www.lowprofit.it
Salve!
Vuoi avere informazioni o fare offerte per www.lowprofit.it?

Utilizza la form qui sotto: ti risponderemo al più presto. Grazie!

[Form id="11"]
GRIMPO! - Fundraising, Euro Progettazione, Digital Strategies & Comunicazione
 
maggio 16, 2017

Narrare con lo stop motion: innovare in classe!

Share

Abbiamo già avuto modo di descrivere come la narrazione e lo storytelling siano importanti in classe: aiutano a raccontare, a crescere, ad interessare, a far prendere coscienza e didatticamente la loro pratica consente di acquisire le competenze necessarie. Ovviamente la capacità di raccontare storie si avvale sempre di tutti gli strumenti che, progressivamente, si rendono disponibili.

Lo Stop motion e i telefoni Android costituiscono in questo senso un’accoppiata che diventa vincente quando entrano in gioco queste due interessanti applicazioni.

Lapse it

Lapse it è un’applicazione per Android che rende davvero facile creare brevi video. L’applicazione è disponibile in due versioni una free ed una proLa versione gratuita è sufficiente per la maggior parte degli usi.
Per creare un video di intervallo di tempo con Lapse basta aprire l’applicazione, selezionare “new capture” e impostare il timer per la frequenza con cui si desidera acquisire le immagini. È possibile impostare la frequenza per millisecondi, secondi o minuti. Lapse it fornisce opzioni per impostare la messa a fuoco, il bilanciamento del bianco, la saturazione del colore e il flash per la fotocamera del telefono o della tavoletta. Una volta che hai acquisito tutte le tue immagini, puoi usare Lapse It per impostare il numero di fotogrammi al secondo nella tua riproduzione. Lapse it fornisce anche strumenti per il taglio del video e l’aggiunta di musica al video. Quando sei soddisfatto del tuo prodotto finale puoi condividerlo su YouTube o salvarlo in MOV, MP4 o FLV.

Stop Motion Studio

 

Stop Motion Studio ti consente di catturare tutte le immagini che ti pare e di raccoglierle insieme in una sequenza che puoi riprodurre ad a una velocità di frame a tua scelta. Ogni fotogramma può essere modificato individualmente prima di produrre il video finale. Puoi anche aggiungere, direttamente dall’applicazione, la tua narrazione.
I progetti completati possono essere salvati sul tuo dispositivo e da lì puoi condividerli su YouTube o sulla tua rete social.

Secondo noi quelli che abbiamo illustrato in questo articolo (insieme a molti altri del genere che puoi trovare qui) sono degli ottimi strumenti tuttavia essi mostrano la loro vera efficacia quando inseriti in una vera didattica digitale. E’ per questo che, sulla scorta di molta esperienza, molto confronto e molto studio abbiamo predisposto un Manuale Operativo di didattica digitale rivolto a chi, magari in previsione dell’estate, intende formarsi per re-impostare la propria didattica fornendo così ai propri allievi opportunità nuove ed inaspettate.

€9.50 – Scarica

 


Per qualsiasi richiesta, chiarimento o informazione siamo a tua disposizione:

Codice di sicurezza:
security code
Inserire un codice di sicurezza.:

INVIA

 

maggio 12, 2017

Autodraw: disegnare bene anche se non si è portati

Share

Purtroppo, non sono per nulla portato per il disegno anche se mi rendo conto benissimo di quanto le immagini e la grafica possono aggiungere al nostro insegnamento e, più in generale, alla nostra comunicazione. Fortunatamente oggi, grazie a Google, anche io possono, almeno un po’ partecipare al mondo di quanti con la matita in mano ci sono nati. La chiave di accesso si chiama Autodraw.

Cos’è Autodraw

Autodraw è una sorta di esperimento di Intelligenza Artificiale. Autodraw fa esattamente quello che dice il suo nome: potete fare un disegno a mano libera e l’intelligenza artificiale (AI) associata al programma capirà che cosa il vostro disegno dovrebbe essere e lo completa per te, assicurandosi che sia buono.
Sottolineamo che Autodraw è un’applicazione Web (cloud) e quindi funziona su qualsiasi dispositivo con accesso a Internet.

Questo è il mio (ovviamente pessimo) disegno:

Ecco come Autodraw l’ha fatto diventare:

Ovviamente questa è una delle opzioni proposte: è sufficiente, cliccando nella parte alta della pagina, quella che si ritiene più adatta.

E quindi?

Lo strumento ti permetterà di disegnare a mano completamente libera, se lo desideri. E’ possibile la selezione standard dei colori di riempimento, dei colori del tratto, delle forme e delle caselle di testo (insomma tutte le opzioni che si trovano in qualsiasi altro programma da disegno).  E’ possibile salvare il disegno come file PNG e scaricarlo.

Quello che mi piace di più di questo strumento è che non sono più limitato dalla mia mancanza di capacità artistica e posso evitare di cercare e di utilizzare l’immagine di qualcun altro nel mio lavoro: ora posso usare il mio (con un piccolo aiuto dell’intelligenza artificiale).  E’ uno strumento incredibilmente potente ed utile e non solo per gli adulti. Quali potrebbero essere i disegni dei tuoi studenti? Quanto velocemente possono illustrare una storia? Quanto saranno orgogliosi di aver illustrato il loro ultimo lavoro?

Pensiamo che sia uno strumento MOLTO utile anche per gli studenti con DSA: cosa dici?
Dai un’occhiata ad Autodraw e dammi un parere, per favore e non dimenticarti di far provare anche i tuoi studenti!

Noi di Grimpo cerchiamo sempre nuovi strumenti per implementare al meglio la didattica digitale: abbiamo anche scritto degli ebook per aiutarti ad attuarla al meglio. Hai mai provato a preparare delle verifiche digitali in grado di correggersi automaticamente? Ecco la nostra proposta operativa per poterlo fare:

€2.75 – Scarica

 

 


 

maggio 10, 2017

La didattica digitale non è la digitalizzazione della didattica

Share

Questo breve articolo vuole essere un contributo alla riflessione sulla didattica digitale e al malinteso senso che spesso le si attribuisce.
Sento la necessità di scrivere queste righe perché, in questi giorni, un collega è entrato in classe con tutte le buone intenzioni di iniziare, finalmente, una sua didattica digitale e invece ha solo digitalizzato la didattica tradizionale. Cosa è successo? Probabilmente niente di particolarmente originale poiché è certamente cosa che si ripete quotidianamente in decine di scuole del nostro Paese: ha scansionato una pagina di esercizi, li ha caricati su un Dropbox e ha inviato, per mail, il link agli studenti. Niente di male, ovviamente, ma questo collega, con tutta la buona fede e le buone intenzioni, ha digitalizzato la sua didattica senza fare didattica digitale.

A mio avviso questo non è sufficiente e anzi potrebbe essere dannoso nel senso che potrebbe illuderci di fare didattica digitale (e di essere quindi arrivati) facendoci così sedere sugli allori.

Cosa significa, veramente, fare didattica digitale? Vuol dire cambiare il paradigma didattico abbandonando definitivamente la logica per cui l’allievo è un elemento passivo ma diventa l’agente proattivo e veramente centrale dell’apprendimento. Come? Gli strumenti digitali (che sottolineamolo sono strumenti e quindi il mezzo e non il fine) sono una via interessantissima per riuscire a farlo. Se poi producono anche un risparmio di tempo per i docenti meglio!

E tu come fate didattica digitale? Faccelo sapere!

Codice di sicurezza:
security code
Inserire un codice di sicurezza.:

INVIA

€2.75 – Scarica

 

€9.50 – Scarica
maggio 6, 2017

Verifiche digitali: la guida definitiva!

Share

Vuoi imparare a creare delle verifiche digitali in grado di autocorreggersi  così da risparmiare moltissime ore di lavoro e migliorare l’apprendimento degli studenti (davvero perfetto anche per le persone con DSA)? Ecco la guida definitiva che ti permetterà di imparare a farlo in pochissimi passaggi!

Dopo circa 5 anni di sperimentazioni, prove e messe a punto mettiamo a disposizione un sistema basato su software free che rivoluzionerà davvero il tuo modo di lavorare: riceviamo decine di testimonianze di docenti entusiasti.

€2.75 – DOWNLOAD

maggio 4, 2017

Dallo scritto all’orale andata e ritorno per migliorare la didattica

Share

La tecnologia offre oggi una moltitudine di soluzioni per la trasformazione del testo scritto in discorso orale e viceversa, indipendentemente dal dispositivo utilizzato

Uno dei maggiori punti di forza dell’utilizzo della tecnologia nell’apprendimento deriva dalla sua capacità di aiutare a risolvere i problemi comuni. Un buon esempio di questo è l’insieme delle soluzione “text to speech” che sono disponibili. Il testo in un discorso infatti rimane fondamentale per gli insegnanti e per gli allievi, indipendentemente dall’età e con particolare riferimento alle persone con DSA.
Le ricerche inoltre affermano che l’ascolto dell’audio durante la lettura del testo migliora le capacità di lettura.

Vantaggi delle soluzioni Text to speech

Gli studi dimostrano che l’ascolto durante la lettura (si intende l’ascolto dello stesso testo che si legge durante, appunto, la fase di lettura) aiuta a procedere con più precisione e divertimento; infatti l’ascolto tende ad aiutare durante la fase di decodifica. Ecco un breve elenco di vantaggi dell’ascolto durante la lettura

  • Riduce l’onere della decodifica
  • aiuta a concentrarsi sulla comprensione
  • Migliora la fluidità
  • Identifica e corregge altri errori

Alla luce di ciò proviamo ad identificare alcuni strumenti tecnologici efficaci in questa funzione.

Dalla voce al testo

  • OneNote con il componente aggiuntivo per l’apprendimento: è possibile utilizzare il programma gratuito OneNote con il componente di apprendimento aggiuntivo per dettare il tuo discorso (o il discorso degli studenti) e quindi farlo apparire magicamente sullo schermo come testo.
  • Documenti di Google: Sapevi che Google Documenti contiene una funzione di dettatura? Si chiama Digitazione vocale (si accede attraverso il menu STRUMENTI -> DIGITAZIONE VOCALE).

Dal testo alla voce

Qualunque sia il tuo dispositivo, le soluzioni per passare dal testo alla voce abbondano. Tuttavia bisogna sottolineare che la maggior parte delle soluzioni richiede una connessione Internet dedicata in quanto la maggior parte delle elaborazioni avviene tramite server Web in remoto. Ecco un elenco ragionato di soluzioni:

  • OneNote con il componente di apprendimento aggiuntivo: è possibile utilizzare il programma gratuito OneNote con il componente di apprendimento aggiuntivo per acquisire rapidamente le immagini e il testo presente in una immagine (funzione di riconoscimento ottico dei caratteri, in breve OCR) e quindi salvare il testo in una pagina OneNote. Utilizzando lo strumentoaggiuntivo per l’apprendimento potrai leggere il testo: ciò significa che potrai prendere qualsiasi immagine, “passarla” attraverso l’OCR e quindi riprodurre il testo presente nell’immagine come audio.
  • Google Keep : è possibile anche utilizzare Google Keep per caricare rapidamente un’immagine, e scansionare il testo presente nell’immagine e salvarlo come testo
  • Dragon Dictation (gratuita su iOS app): Dragon Dictation è un’applicazione di riconoscimento vocale facile da usare e implementata attraverso Dragon® NaturallySpeaking® che consente di parlare e visualizzare immediatamente ciò che hai detto”.
  • Utilizzi il browser Google Chrome?Esistono varie estensioni utili al nostro scopo eccone un’utile selezione:

Questi strumenti sono utili per tutti gli studenti ma in particolare per quelli con DSA: sono gratuiti e semplici da usare e dimostrano tutta la loro efficacia quando vengono inseriti in un percorso più ampio che mira ad una vera didattica digitale.
Cosa si può fare con una didattica digitale efficace? Ne abbiamo scritto molto e ne segnaliamo alcuni esempi:

Nella sezione della didattica digitale del sito di Grimpo! troverai molto altro materiale gratuito: clicca qui.

Ora che hai accesso a più soluzioni come puoi trasformare l’apprendimento nella tua classe? La direzione della didattica dei prossimi anni è chiara.

Noi di Grimpo! ci impegniamo a diffondere l’uso delle tecnologie in classe perché siamo convinti che siano strumenti fondamentali per migliorare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento. Per questo abbiamo predisposto alcuni ebook che ti invitiamo a scaricare (ad un prezzo simbolico) così da sostenere la nostra azione e metterti nelle condizioni di implementare veramente una vera e rivoluzionaria didattica digitale.

€3.50 – SCARICA
€10.00 – SCARICA

Per qualsiasi richiesta o informazione non esitare a contattarci: eroghiamo anche formazione.

Codice di sicurezza:
security code
Inserire un codice di sicurezza.:

INVIA
aprile 27, 2017

5 lezioni per le Noprofit direttamente dai libri per bambini

Share

Qualcuno, per sottolineare l’importanza della cosa, diceva che per diventare bambini ci vuole una vita.

Ci pare che i libri per bambini possano essere una strada interessante ed utile per cogliere la bellezza di quell’età della vita e quindi a noi di Grimpo! piace leggere libri per bambini!

Facendolo ci siamo resi conto di varie cose che i libri per bambini possono insegnare al mondo del non profit.

Abbiamo quindi provato a sintetizzare il tutto in 5 lezioni che le noprofit possono imparare dai libri per bambini:

  1. Inizia con un eroe improbabile. Fai uno zoom su una persona. Una persona ordinaria, perché i nostri lettori hanno bisogno di identificarsi con lui o lei. Potrebbe essere Harry Potter oppure una organizzazione no profit
  2. Assegna una sfida. Ricorda che non esiste una storia se non c’è qualcosa che sta andando male. E’ questa la tua occasione per mostrare il problema che la tua organizzazione no profit deve affrontare (povertà, malattia, cattive scuole o aria cattiva) e rendilo comprensibile e facilmente comunicabile
  3. Mostra il carattere. Quando combatte, la tua noprofit mostra chi è veramente: non ha superpoteri  né magie: solo le qualità che la rendono umana.
  4. Datti degli aiutanti. Naturalmente questo include la tua organizzazione: è la tua occasione d’oro per coltivare e trovare volontari e non solo …
  5. Portate il lettore nella storia. JM Barrie lo fece apertamente in Peter Pan : “Se credi,” gridò loro “batti le mani; Non lasciare che Tink muoia.” Cerca di portare il lettore delle tue storie all’interno fino a farlo identificare con l’eroe!

Noi di Grimpo ci occupiamo di Fundraising per il Terzo settore e possiamo aiutare la tua organizzazione erogando anche formazione attraverso i fondi interprofessionali (quindi a costo zero). Non esitare a contattarci:

Codice di sicurezza:
security code
Inserire un codice di sicurezza.:

INVIA

o, se preferisci incontrarci di persona, approfitta dell’Incontro formativo gratuito in programma a Milano:

Clicca qui per scoprire tutto ed iscriverti

aprile 14, 2017

Come sarà lo studente di domani? Scoprilo!

Share

Proprio come la figura del docente è cambiato passando dall’essere un saggio sul palco al diventare una guida al fianco così sta cambiando anche la figura dello studente: per questo vale la pena provare a dare un’occhiata a ciò che, a breve, sarà.
Oggi potremmo chiamare techie questi primi allievi di domani che già talvolta siedono nelle nostri classi ma domani potrebbero già diventare la maggioranza.

Questo studente non è più un osservatore passivo del suo viaggio di formazione, in attesa di un insegnante per diffondere la conoscenza che darà forma al suo futuro. Lo studente di domani si prende cura del suo apprendimento, passa al setaccio le opzioni disponibili e sceglie ciò che funziona per loro, accetta la responsabilità per il suo progresso come una delle parti interessate nel processo di crescita, si adatta a cambiare in base alle esigenze. Il nuovo studente cerca rigore nel suo ambiente di apprendimento e raccoglie la sfida quando richiesto.

Questo studente del futuro si aspetta di collaborare, condividere, pubblicare, contribuire e partecipare a una comunità di studenti.

In alcuni casi, il futuro è già arrivato!

Che è tutto ciò che significa? Aggiungiamo dettagli.

Utilizzare la tecnologia

Anche se gli insegnanti possono sentirsi sopraffatti di continui cambiamenti nella tecnologia (e talvolta lo sono anche gli studenti!) bisogna rilevare che saranno innanzitutto gli allievi quelli che potranno beneficiare della tecnologia: quindi inizieranno a comprendere la sua importanza a sostegno dei loro obiettivi educativi. Ciò significa che decideranno:

  • quale programma o strumenti funzionano meglio per i loro obiettivi
  • come decodificare strumenti che facilitano il loro apprendimento, anche se non hanno li hanno mai usati
  • come auto-valutare le conoscenze

All’inizio della loro carriera accademica, gli studenti utilizzano già una vasta gamma di strumenti web che soddisfano le esigenze diverse di pubblico, compito e lo scopo. Inoltre, imparano nuove in base alle esigenze.

Il tuo lavoro di docente, in futuro sarà quello di responsabilizzare gli studenti, mostrare loro le applicazioni migliori per la conoscenza, aiutarli a valutare l’impatto sulle loro vite: dovrai saper fornire opzioni.

Il loro futuro dipenderà dalla loro capacità di fornire scelte!

Parla di tecnologia

Se gli studenti vogliono diventare gli studenti del 21 ° secolo, ma non capiscono il significato di termini come ‘upload’, ‘nuvola’, ‘icloud’, ‘pubblicare’, che non riusciranno a raggiungere il loro obiettivo. Dovranno usare questo linguaggio specifico nel dominio nella loro vita quotidiana e nei loro sforzi di formazione. Non stiamo parlando da smanettoni: è un’altra logica. Si tratta di usare il vocabolario corretto esattamente come i termini specialistici di matematica e scienze.

Prosperare nel mondo digitale

Gli studenti, in futuro, saranno buoni cittadini digitali. Essi capiscono che su internet, non sono anonimi, che il cittadino digitale gode degli stessi diritti e responsabilità della sua versione fisica. Certo ci saranno ancora bulli, ma non più di quanto si può vedere in un parco giochi. Il mondo virtuale reale come lo è quello fisico oggi.

Essere risolutori

Gli studenti probabilmente cercheranno di risolvere autonomamente i problemi tecnici non aspettandosi l’intervento immediato di un insegnante o di un tecnico. Useranno strategie di problem-solving strategie come:

  • Utilizzare gli strumenti a disposizione per risolvere un problema
  • Osservare e raccogliere dati
  • Cercate di risolvere i problemi prima di chiedere aiuto
  • Pensare logicamente
  • Mai dire ‘non si puo’
  • Applicare il ragionamento induttivo
  • Scindere un problema in parti più semplici
  • Distinguere le informazioni tra rilevanti e irrilevanti
  • Disegnare un diagramma
  • Provare e verificare
  • Osservare i modelli
  • Tradurre i dati in linguaggio matematico
  • Provate, fallire, provare di nuovo
  • Utilizzare congetture e prove per sviluppare regole e procedure
  • Usa ciò che ha funzionato in passato,
  • Lavorare a ritroso

Imparare non tradizionalmente

Le lezioni saranno disponibili online così come di persona. Se gli studenti non potranno andare a scuola, parteciperanno attraverso una classe interattiva in tempo reale.

Le classi saranno interattive.

Gli studenti potranno ascoltare, lavorare in gruppo, lasciare un commento, condividere con compagni e docenti ciò che hanno imparato. Con quali strumenti? Impossibile dirlo oggi, però qui troverai una bella selezione dei migliori strumenti (gratuiti!) per iniziare da adesso a scoprirlo.

€3.50 – Acquisto

Condividere le loro conoscenze

Gli studenti si aspettano che il loro lavoro sia condiviso con gli altri. Per questo sono importanti i blog, i forum, l’archiviazione cloud-based etc.

Gli studenti sono propensi ad assistere ed aiutare chi non comprende un argomento e sanno che, prima o poi, toccherà anche a loro: si aspettano di essere aiutati con gli stessi strumenti. E’ già così oggi! 

E’ chiaro che quello a cui stiamo puntando è un allievo ideale tuttavia pensiamo che sia giusto contribuire a rendere i nostri alunni le migliori persone possibili: per farlo bisogna iniziare già oggi ed è quindi necessario farlo con gli strumenti migliori. Abbiamo provato a metterli insieme all’interno di un percorso che ti permetterà di avviare una vera didattica digitale, fornendoti anche le coordinate mentali per riuscire a svilupparla autonomamente. Un testo che vuole essere un trampolino per fare un vero salto di qualità.

Oggi potrai scaricarlo a metà prezzo: 5 € (e solo da questo post)!

€5.00 – Acquisto

 


Per qualsiasi chiarimento, domanda o richiesta: contattaci!

Codice di sicurezza:
security code
Inserire un codice di sicurezza.:

INVIA
aprile 11, 2017

Storytelling in classe: gli strumenti per le nostre storie

Share

Le storie potenti e commoventi sono fondamentali per la nostra esistenza umana. Con gli strumenti disponibili per la narrazione digitale di oggi è più facile che mai. Ecco quali vale la pensa utilizzare con i nostri allievi siano essi adulti o bambini.

La pratica dello storytelling attiene ad una componente fondamentale di ogni essere umano, anche nel mondo moderno di oggi. E ‘infatti uno dei modi con cui connettersi alle altre persone, che ci permette di condividere le nostre speranze e i nostri sogni, le nostre paure e le preoccupazioni,  le nostre esperienze e i nostri progetti.  Raccontare storie, appunto lo storytelling, sottolinea ciò che abbiamo in comune e così ci può aiutare a colmare i  divari e le distanze che troppo spesso si frappongono.

Tuttavia una buona narrazione, insomma uno storytelling fatto bene, non è un tratto ereditario: deve essere insegnata e praticata.

Insegnamento del Digital Storytelling

Lavorare con gli studenti sulla narrazione (specialmente quella  digitale) non necessariamente deve essere un processo lungo e laborioso. A volte, infatti, una buona storia è breve ed è creata con un po’ di “impulso del momento”.

Gli studenti infatti possono creare una breve storia su qualcosa di divertente che è successo loro, su un ricordo preferito o a partire da un loro desiderio. La loro storia può essere anche solo rapidamente annotata, editata velocemente dai compagni e quindi creata usando rapidamente solo audio oppure un paio di foto. Può essere anche davvero semplice nel momento in cui riesce a diventare uno strumento per connettersi con gli altri.

Una volta creata tuttavia è imperativo che la storia sia condivisa con qualcuno e non solo con l’insegnante. Quindi, prima di assegnare il lavoro, bisogna pensare a come pubblicare le creazioni degli studenti: un blog di classe potrebbe essere una valida idea. Non sai come si fa? Non preoccuparti: l’abbiamo spiegato per bene qui, qui e qui.

Strumenti di narrazione digitale per qualsiasi dispositivo

Indipendentemente dalla durata della storia, la tecnologia che abbiamo a disposizione nelle nostre scuole oggi rende lo storytelling ancora più potente e di ampia portata. Qui ci sono alcune buone risorse per gli studenti da utilizzare per condividere le loro storie, a prescindere dal loro dispositivo.

  • Storybird Studio – risorsa per lo storytelling meravigliosa: è gratuita per gli educatori. Gli studenti possono creare libri illustrati oppure scrivere capitoli di libri e poesie. E’ uno strumento inclusivo che può aiutare la creatività. E gli studenti possono pubblicare le proprie storie sul sito web di Storybird oltre che leggere storie scritte da altri. Un’estensione Chrome è inoltre disponibile.
  • Google Story Builder – Per utilizzare questo strumento è necessario avere un account Google. Gli studenti possono creare fino a 10 personaggi e quindi digitare nella loro storia. Si può aggiungere la musica dal sito con un titolo. Una volta fatto è possibile ottenere un URL breve per pubblicare la storia. Come insegnante, se si accede con il proprio account Google, è possibile creare una bozza di storia e poi condividere l’URL con gli studenti e permettere loro di completarla.
  • In linea Voice Recorder – Registra fino a sette minuti di audio con questo strumento molto semplice da usare.
  • StoryTop Story Maker – Utilizzando l’interfaccia drag-and-drop, gli studenti possono creare storie semplici  cartoni animati. E’ necessario creare un account per creare e condividere le storie. E’disponibile un’estensione Chrome così come una app Chrome .

In definitiva non importa quale piattaforma si sceglie, la cosa importante è insegnare a condividere storie: sarà incredibile e stimolante ciò che i nostri allievi sapranno creare!

 


Se hai trovato utile questo articolo, dovresti considerare i nostri ebook Didattica digitale pratica Attrezzi per prof digitali, due agili ebook che abbiamo scritto cercando di condensare gli ultimi tre anni di lavoro nell’ambito della didattica digitale. Puoi acquistarli singolarmente al costo simbolico di 3,50 € cadauno oppure entrambi per 6 €.

€3.50 – Acquista

€3.50 – Acquista


 

 

 

 

 

 


Contattaci per informazioni, chiarimenti e richieste: senza impegno!

Codice di sicurezza:
security code
Inserire un codice di sicurezza.:

INVIA
marzo 29, 2017

Fondazione della Comunità Bergamasca ONLUS – 1° bando 2017 Raccolta sociale e sociosanitario

Share

Ente finanziatore: Fondazione della Comunità Bergamasca ONLUS

Scadenza: 02/05/2017

Aree di interesse: Salute; Sviluppo di comunità; Welfare

Soggetti ammissibili: Enti non profit della Provincia di Bergamo

Obiettivi: sviluppare un approccio progettuale, formativo alla soluzione dei bisogni emergenti, suscitare ed accrescere donazioni provenienti da soggetti privati e pubblici a favore di progetti di utilità sociale nella provincia di Bergamo, da presentare alla comunità al fine di:

  • promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo e della potenzialità del privato sociale
  • sostenere le parti più deboli del territorio nella presente congiuntura economica, con particolare attenzione al disagio delle famiglie
  • promuovere il coinvolgimento dei donatori a sostegno dei progetti
  • rafforzare i legami di solidarietà nella comunità favorendo la promozione di donazioni da parte di persone fisiche, imprese ed enti, destinate a progetti promossi dalle organizzazioni no profit del territorio.

Budget complessivo: 250.000,00 euro

Contributo: max 15.000 € ; Finanziamento 50%

La fondazione erogherà il proprio contributo ai progetti che avranno tempestivamente suscitato donazioni pari al 20% del finanziamento: non basta quindi essere preselezionati, ma occorre che vi sia un concreto coinvolgimento della comunità locale.

Territorio: Provincia di Bergamo

Link: Qui

Stai pensando di presentare un progetto? GRIMPO ti può aiutare!! 

Contattaci, per un primo incontro gratuito!

Codice di sicurezza:
security code
Inserire un codice di sicurezza.:

INVIA