Google Cardboard: come portare la realtà virtuale in classe a costo 0

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Google Cardboard è davvero stupefacente e può essere utilizzato in molti modi davvero interessanti in classe: Cardboard si aggiunge agli strumenti a nostra disposizione per implementare una vera didattica digitale capace di migliorare davvero il nostro modo di fare lezione. Innanzitutto una domanda: cos’è Google Cardboard? Google Cardboard è un’app a firma Google [scaricabile cliccando qui] che permette Leggi di piùGoogle Cardboard: come portare la realtà virtuale in classe a costo 0[…]

Equilibrio tra insegnamento e tecnologia: è possibile arrivarci?

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Molti insegnanti si sentono minacciati dalla tecnologia (forse pensano che questa miri a “sostituirli”). Certamente, è un’opinione piuttosto condivisa che la maggior parte degli insegnanti, indipendentemente dall’età o dal livello di esperienza, nutrono dubbi sulla loro capacità di utilizzare (con successo) la tecnologia dell’aula. Tuttavia credo che sia altrettanto incontestabile che si debba riuscire a trovare un equilibrio tra la tecnologia e l’abilità di utilizzarla.

Consideriamo innanzitutto che la maggior parte della popolazione studentesca di oggi non ha mai conosciuto il mondo senza internet ad alta velocità.

I ragazzi utilizzano Internet come una fonte di informazioni, un luogo per socializzare e quindi non è strano pensare che possa diventare anche un posto per imparare ed ottenere un’istruzione formale. Pensiamo che gli insegnanti abbiano “bisogno di vedere la tecnologia come un altro modo per interagire con i loro studenti”. Quindi ecco alcuni consigli per trovare un equilibrio tra insegnamento e tecnologia.

La tecnologia non è sempre la risposta

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Flipped classroom: 5 suggerimenti pratici per adottare questa metologia

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Hai fatto (o stai facendo) un grande passo avanti nel futuro dell’educazione e della didattica: hai capovolto la tua classe hai scelto la flipped classroom.

Quella della classe capovolta o flippled classroom è la “linea di pensiero” che sta mutando profondamente, forse addirittura rivoluzionando, il metodo di fare lezione: dobbiamo purtroppo ammettere che in Italia non è ancora così capillarmente diffusa ma in altri Paesi, europei e non europei, è una realtà ormai consolidata perché, effettivamente, pare produrre, laddove è ben implementata, ottimi risultati. Gli insegnanti assegnano del materiale didattico da studiare a casa tramite video, slide/presentazioni o letture guidate, aiutando quindi gli studenti a trovare il proprio […]

Pianificare la crescita: non è solo necessario ma anche possibile, ecco come

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I veri professionisti della raccolta fondi si sono ormai da tempo resi conto che, sebbene sia spesso trattata come un mito, come una sorta di unicorno, la pianificazione della crescita è reale, nel senso che è non solo  possibile ma anche fondamentale per poter migliorare e fare sempre di più.

La crescita può essere pianificata e quindi raggiunta

Abbiamo provato a mettere in fila 3 passi fondamentali per pianificare la crescita

Passo 1: conosci i tuoi dati (di raccolta fondi)

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Perché gli insegnanti contano di più in una classe capovolta

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L’insegnamento riguarda fondamentalmente le interazioni umane e la tecnologia non può sostituirlo.

Una volta mi è capitato di assistere ad una discussione che intendeva stabilire se la diffusione su “larga scala” della metodologia della classe capovolta consentirebbe di assumere meno insegnanti. Ipotizzavano, i sostenitori di questa tesi, che se gli insegnanti sfruttassero i video nelle loro classi, avrebbero potuto gestire più studenti: sono rimasto […]

Flipped classroom: 4 strumenti fondamentali per implementarla

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Flipped classroom o, qualche volta, apprendimento capovolto o ancora classe capovolta: probabilmente hai sentito abbastanza spesso queste frasi e, magari, ti sei chiesta/o come funziona.

In maniera MOLTO semplificata:

Nella classe capovolta la classica lezione frontale con il classicissimo materiale didattico vengono sostituito da un altro tipo di supporto, per esempio un video, con cui gli studenti possono interagire in maniera più “attiva” e anche al di fuori della classe. Gli studenti quindi applicano quanto appreso il giorno successivo attraverso una serie di attività  con l’insegnante che fa da “allenatore” o “guida”.

I vantaggi includono quello di consentire agli studenti di lavorare al loro ritmo, determinare autonomamente il materiale che devono rivedere e applicare concetti in diversi contesti portandoli quindi a comprendere a fondo il contenuto.

Ma questo modello può non avere successo se gli studenti non fanno o non possono fare il loro lavoro ad esempio se non hanno accesso a Internet al di fuori della scuola. Gli studenti che non possono completare il lavoro prima della lezione sono di fatto impossibilitati a partecipare alle attività di classe il giorno successivo.

Una soluzione è quella di fare tutto il lavoro in classe. In questa modalità gli insegnanti danno ai loro studenti il ​​tempo di guardare il video o leggere un testo in classe; gli studenti quindi eseguono il lavoro di follow-up, con l’insegnante che fornisce aiuto e guida secondo le necessità.

L’insegnante passa ancora dall’essere il “protagonista sul palcoscenico” all’essere il copilota fornendo un aiuto personalizzato per ogni studente. Parte della bellezza del modello capovolto in classe è che fornisce una grande flessibilità per gli insegnanti in base alle esigenze dei loro studenti.

 

STRUTTURA DI UNA LEZIONE CAPOVOLTA

Le lezioni capovolte possono assumere un’ampia varietà di forme. Alcun sono indipendenti, il che significa che gli studenti apprendono i contenuti presentati in un video o testo didattico e dimostrano la loro comprensione attraverso una valutazione, un progetto, ecc. prima di passare al concetto successivo.

Altre lezioni possono assumere la forma di un ipertesto che consente agli studenti di avanzare attraverso una serie di componenti della lezione progettati per incoraggiarli a interagire con i contenuti, ad applicare ciò che hanno appreso e ad ampliare le loro conoscenze.

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Camera di Commercio Milano, Monza Brianza, Lodi: Bando voucher digitali I4.0-2019

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La Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha approvato l’iniziativa “Bando voucher digitali I4.0-2019”, al fine di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI).

Obiettivi

Finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici e migliorare il posizionamento di Milano, Monza Brianza e Lodi come destinazioni turistiche a livello nazionale e internazionale attraverso interventi in grado di accrescere l’innovazione del comparto.

Spese ammissibili

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Strategia di comunicazione per le no profit: 10 quesiti per definirla

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Il primo passo in una strategia di comunicazione o di marketing è la definizione del pubblico di destinazione in modo da poter adeguare il messaggio.

Per le aziende, solitamente si tratta dei tipici acquirenti potenziali di un prodotto o servizio. Per una non profit possono essere potenziali volontari per un’iniziativa, sostenitori per diffondere un messaggio o donatori per sostenere una causa. 

Lo diciamo molto chiaramente:

Anche le piccole e medie organizzazioni del terzo settore devono occuparsi attivamente della loro strategia di comunicazione in un’ottica di raising sia che abbia per oggetto le donazioni economiche sia che abbia a che fare con il volontariato

[…]

Come i prof possono costruire un sito per la classe #1

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Molti docenti hanno l’esigenza (e l’intuizione!) di creare voler creare un sito web per le loro classi ma sono spesso intimoriti dalle possibili difficoltà tecniche da impiegare e probabilmente, tu che leggi questo articolo, condividi la stessa volontà e i medesimi timori: stai tranquillo, non c’è alcun problema! Oggi inizieremo una serie di articoli per imparare Leggi di piùCome i prof possono costruire un sito per la classe #1[…]

Google Drive: correggere automaticamente le verifiche!

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Abbiamo recentemente pubblicato un articolo su come utilizzare Google Moduli per somministrare delle verifiche. Come annunciato, questo articolo di occuperà di come correggere “automaticamente” le risposte inserite. Partiamo dalla considerazione che il tempo che serve per correggere una verifica – specialmente una verifica a risposta multipla – è tempo perso che nulla ha a che fare con Leggi di piùGoogle Drive: correggere automaticamente le verifiche![…]