Usi di Google Drive in classe: eccone uno!

Share

google-drive

Innanzitutto partiamo dal capire, esattamente, che cos’è Google Drive. Ecco la definizione di Wikipedia:

Google Drive è un servizio, in ambiente cloud computing, di memorizzazione e sincronizzazione online introdotto da Google il 24 aprile 2012. Il servizio comprende il file hosting, il file sharing e la modifica collaborativa di documenti inizialmente fino a 5 GB, da ottobre 2013 fino a 15 GB gratuiti (inclusivi dello spazio di memorizzazione di Gmail e delle foto di Google+) estendibili fino a 30 TB in totale

Google Drive, per cui è disponibile anche una Google App, comprende una serie di strumenti per la produttività e la collaborazione. Google Drive è utilizzato da milioni di persone professionalmente o per uso personale. Infatti in Google Drive è possibile utilizzare qualsiasi tipo di file; può essere utilizzato per salvare immagini, storie, progetti, disegni, video etc.

Lo spazio che è disponibile con l’account di base – che è totalmente gratuito – è di 15 GigaByte: vi assicuro che, per quanto riguarda l’uso scolastico, questa misura vi basterà – almeno – per i prossimi 5 anni!

Google Drive è uno strumento formidabile che può essere di enorme aiuto e potenziamento nelle attività didattiche. E’ in grado di dischiudere, a docenti e studenti, possibilità che non si immaginavano nemmeno!

Per questo inizieremo uno breve serie di articoli per illustrare alcuni usi di Google Drive in classe.
Tuttavia è bene spiegare innanzitutto come ottenere Google Drive. Per farlo è necessario creare un account Google. E’ molto semplice: cliccare qui e registrarsi.

Una volta registratisi è possibile iniziare subito ad usare Google Drive. Ecco il primo uso che è possibile fare in classe.

Google Drive per la condivisione di documenti

Un mio collega docente, questa mattina, è entrato in classe e voleva distribuire qualche pagina ai suoi alunni (circa 25). Allora ha dato ad uno di loro l’unica copia del testo da distribuire e gli ha chiesto di occuparsi di passarlo ai suoi compagni. L’allievo  – se andrà tutto bene – si sobbarcherà di fare le copie e magari si occuperà di distribuirle agli altri.

Domanda: e se il docente avesse avuto la possibilità di inserire la scansione delle pagine (magari fatta con lo smartphone) in una sorta di cartella disponibile per gli allievi?
Risposta: Google Drive permette di fare (anche) quello. Il mio collega avrebbe potuto entrare in classe dicendo: “cari ragazzi, troverete il materiale che vi serve nella cartella condivisa

In ogni scuola c’è sempre un limite alle fotocopie che è possibile fare e  questo, indirettamente, limita la quantità di materiale che i docenti possono distribuire ai loro allievi. Google Drive con la sua funzione di condivisione permette di superare questo problema in maniera semplicissima e veloce.
Inoltre gli allievi (ma anche i docenti) potranno accedere sempre e da ogni dispositivo (computer portatile, computer fisso, smartphone, tablet) ai documenti condivisi.

Direi che questa è un’ottima alternativa alle orrende fotocopie con il bordo nero: veloce, gratuito, senza limiti, ecologico.

A breve, sempre sul blog di Grimpo!, un altro articolo in cui sarà possibile trovare un altro utilizzo di Google Drive in classe. Che dite della possibilità di scrivere e commentare collettivamente un documento? Mi pare un buon utilizzo!


Noi di Grimpo! ci occupiamo di formazione alla didattica digitale e quindi ci rivolgiamo sia ai docenti che a classi di studenti. Accompagnamo verso i grandi oceani che la didattica tech crea.
Ti consigliamo l’acquisto dei nostri testi: hanno un costo simbolico e, te lo assicuriamo [se li riterrai poco utili ti rimborseremo!], ti saranno utilissimi!


€6.00 – Acquista

Vuoi un corso? Pensi che la tua scuola possa avere dei benefici dal nostro intervento? Ti interessa (magari con qualche tuo collega) un webinar? Contattaci!

Codice di sicurezza:
security code
Inserire un codice di sicurezza.:

INVIA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *