Flipped classroom: 5 suggerimenti pratici per adottare questa metologia

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Hai fatto (o stai facendo) un grande passo avanti nel futuro dell’educazione e della didattica: hai capovolto la tua classe hai scelto la flipped classroom.

Quella della classe capovolta o flippled classroom è la “linea di pensiero” che sta mutando profondamente, forse addirittura rivoluzionando, il metodo di fare lezione: dobbiamo purtroppo ammettere che in Italia non è ancora così capillarmente diffusa ma in altri Paesi, europei e non europei, è una realtà ormai consolidata perché, effettivamente, pare produrre, laddove è ben implementata, ottimi risultati. Gli insegnanti assegnano del materiale didattico da studiare a casa tramite video, slide/presentazioni o letture guidate, aiutando quindi gli studenti a trovare il proprio ritmo giusto per loro. In questo processo flipped, gli insegnanti sono sollevati dall’onere di cercare di adattare costantemente la loro velocità di insegnamento ad ogni studente della classe. Così, la flipped classroom, consente agli insegnanti di assegnare contenuti da apprendere e rivedere a casa e quindi trascorrere il tempo di lezione coinvolgendo gli studenti in attività individuali o di gruppo in cui possono applicare i concetti studiati in precedenza: l’insegnante “esce” quindi dal suo ruolo classicamente cattedratico e diventa più simile ad un coach: attenzione in questo contesto flipped il ruolo del docente diventa pertanto forse ancora più fondamentale, per quale motivo? Ecco, ne abbiamo parlato qui.

Il concetto di flipped classroom potrebbe sembrare un po ‘strano all’inizio e ci vuole certamente un po’ di tempo per abituarsi ma i benefici per i tuoi studenti rendono questo cambio molto utile ed interessante: ovviamente quando, come detto prima, la metodologia flipped è attuata correttamente.

Ecco quindi cinque suggerimenti per aiutarti a rendere favolosa esperienza di flipped classroom:

1. Un passo alla volta

Qual è il modo più semplice per mangiare una balena? Un morso alla volta. Lo stesso vale per la transizione a un modello di insegnamento flipped. Non aspettarti di farlo accadere durante la notte, e non scoraggiarti quando ti imbatti in rallentamenti od imprevisti. Ci saranno volte in cui i tuoi video non verranno caricati o visti e lezioni che i tuoi studenti comprenderanno solo quando ti siederai di fianco a loro e spiegherai loro direttamente (e ripetutamente) il concetto in questione. Ciò non significa che la tua conversione alla flipped classroom sta fallendo; è solo quello che succede quando si innesca un cambiamento: è appunto un innesco che ha bisogno di tempo per potersi pienamente realizzare. Scegli quindi la strategia: fatti un piano strategico e inizia “in piccolo” cioè un passo alla volta ossia una lezione per volta. Scopri cosa funziona per la tua classe e costruisci il resto intorno a questo. Non esiste una formula magica per la flipped classroom; conosci meglio i tuoi studenti, quindi mangia la balena con loro, un morso alla volta.

2. Passa, cambia, riorganizza

Una delle cose più interessanti del modello flipped classroom è che elimina in gran parte la necessità di impostare lezioni in cui il docente è il punto focale. Piuttosto che sistemare la tua classe nello stile delle aule standard sposta i banchi per meglio adattare la loro disposizione alle attività in cui i tuoi studenti sono impegnati. Vuoi avviare una discussione plenaria? Organizza i banchi per creare un grande tavolo da conferenza. Lavori in gruppi? Metti insieme le scrivanie in piccoli gruppi. Assicurati che ci sia spazio per te per spostarti, interagire e collaborare tra loro.

3. Metti ancora di più nelle tue lezioni

Solo perché non avrai un’aula piena di studenti che ti fissano mentre fai lezione non significa che sei fuori dai guai. Se registri le tue lezioni, parla lentamente e chiaramente e assicurati di registrarti in un posto tranquillo: interruzioni o rumori di sottofondo (come un cane che abbaia o il tosaerba del vicino) distrarranno te e i tuoi studenti mentre guardano il video . Se stai cercando modi per rendere più interessanti le tue lezioni registrate, ci sono un sacco di app utili allo scopo:

Noi abbiamo predisposto questo piccolo ebook pieno di strumenti veramente utili e provati sul campo:

E ricorda: stai ancora insegnando. Sii te stesso, sii entusiasta! Non sei un robot…

4. Insegna agli studenti di essere studenti attivi

Mettilo in conto:  dovrai dedicare un po’ di tempo ad insegnare semplicemente ai tuoi studenti come guardare le lezioni online. Potrebbe sembrare sciocco ma, ti assicuro, sarai felice di averlo fatto. Evidenzia alcuni dei benefici di base delle lezioni online, come il modo in cui gli studenti possono riavvolgere o mettere in pausa una lezione registrata per prendere appunti o avere informazioni ripetute, in questo modo contribuirai a costruire le basi per uno studio di successo. Incoraggiali a prendere appunti mentre guardano/leggono le lezioni e fagli sapere quando (e come) sei disponibile a ricevere domande al di fuori dell’orario scolastico. Ciò contribuirà notevolmente ad aiutare i tuoi studenti a sentirsi più a loro agio mentre esplorano un nuovo stile di apprendimento.

5. Coinvolgi i genitori

Non è un segreto che più i genitori sono coinvolti nel processo di apprendimento di loro figlio maggiore sarà il successo. Questo vale ancora di più nel modello della classe capovolto dal momento che l’apprendimento sarà completato a casa. Assicurati che i genitori dei tuoi studenti siano a conoscenza dell’impiego del metodo flipped e sappiano come gestirai la tua classe. Prendi in considerazione la creazione di una piccola “Guida alla flipped classroom” per illustrare la cosa e per suggerire modalità con cui i genitori possono sostenere i propri figli. Tieni presente che probabilmente i genitori avranno bisogno di un po ‘di tempo per abituarsi a questo nuovo modello di apprendimento, quindi sii paziente e preparati a rispondere alle loro domande.

Iniziare un percorso flipped forse può mettere un po’ di timore ma una volta che tu e i tuoi studenti ci avrete “preso la mano” scoprirete con gioia tutte le opportunità che questa metodologia offre. E’ chiaro che gli strumenti digitali e, più in generale, un’impostazione digital sono essenziali a questa metodologia: è necessario tenerne conto. Aiutarsi con un manuale (agile e pratico) scritto da chi si occupa quotidianamente di queste cose (in classe!) è certamente MOLTO utile. Noi ci abbiamo provato con (anche) con questo:

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