Google Drive in classe: mappe concettuali #3

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mappe-concettuali

Continuiamo la serie di articoli operativi su come utilizzare Google Drive in classe (gli altri erano qui e qui). Google Drive è davvero uno strumento potente e flessibile che non è stato espressamente pensato per l’uso didattico tuttavia, comprendendone la logica di fondo e i fondamentali, possiamo trarre così tanto per il lavoro in classe da poter quasi  imperniare su di esso buona parte delle nostra impostazione in didattica. Oggi vedremo come utilizzare Google Drive per la costruzione di mappe concettuali preparare anche a più mani.

Prima di tutto, ovviamente, è necessario avere un account Google. Per ottenerlo gratuitamente ci si può registrare cliccando qui. Una volta registrati si accede a Google Drive cliccando qui.

 

Ampliare le possibilità di Google Drive

Nella sua versione base Google Drive permette di creare tre tipi di documenti fondamentali:

  • Documenti di testo tipo Word > Documenti Google
  • Fogli Elettronici tipo Excel > Fogli Google
  • Presentazioni tipo PowerPoint > Presentazioni Google

tuttavia è possibile implementare nuove possibilità per creare ulteriori tipi di documenti: un po’ come quando si installa un nuovo software sul computer.

Ecco come fare:

  1. Entrare nella schermata principale di Google Drivegoogledrive1
  2. A questo punto apparirà una finestra corredata, in alto a destra, di una casella di ricercagoogledrive2

Da questa schermata è possibile installare sul nostro Drive tutte le applicazioni che vogliamo: sono davvero tantissime e servono per i più svariati scopi. Si va dalle radio agli strumenti per disegnare a quelli per modificare i PDF.

Ovviamente, per il nostro caso, ci interessiamo dell’estensione per le mappe concettuali.

E’ chiaro che, anche in questo caso delle estensioni, stiamo lavorando sul cloud e questo ci consentirà di ritrovare tutto quanto viene installato da tutti computer da cui accediamo

 

Installare lo strumento adatto per creare mappe concettuali…collaborative

Procediamo ora con l’installazione dello strumento per creare le mappe concettuali. Diciamo subito che di software per questo scopo esiste un’amplissima scelta e sono in larga parte piuttosto validi; per cui quello che vi indicherò ricalcherà la mia personale preferenza che non coincide necessariamente con quella migliore in assoluto.

Teniamo sempre presente che scegliere il prodotto giusto per le proprie esigenze e preferenze è un po’ come andare in pizzeria: si assaggiano i vari tipi di pizza e poi, dopo varie pizzate, si sceglie quella che ci piace di più

Praticamente tutti i software collegabili con il nostro Drive permettono di fare una cosa che, a mio avviso, è bellissima: creare mappe concettuali collaborative.

Immaginate questo scenario (che è solo un esempio tratto dalla mia esperienza): avete spiegato diversi capitoli di storia (oppure un’altra materia) e avete formato dei gruppi: il compito che assegnato potrebbe essere una cosa del tipo “ogni gruppo crei la mappa concettuale dei capitoli assegnati”. Dove svolgono questo compito? A casa! Con che cosa? Con il software che anche loro avranno installato (e che tra poco individueremo). Ricordate sempre che voi potrete controllare facilmente il lavoro svolto (perché lo condivideranno in scrittura anche con voi: cosa significa? Leggilo qui: è spiegato con estrema chiarezza), correggerlo se necessario e successivamente, volendolo fare, potrete distribuire a tutta la classe tutte le mappe concettuale prodotte cosicché ogni allievo disporrà, a costo zero, della schematizzazione complessiva di tutto quanto voi avete spiegato … durante il vostro prossimo AF potrete riutilizzare quel lavoro? Certamente sì!

Lo strumento che io ho scelto, dopo varie prove, è MindMup 2.0 . Pertanto, se vi interessa provarlo, cercatelo cliccando su COLLEGA per installarlo nel vostro Drive.

mindmup20

Una volta che avrete fatto quest’operazione troverete all’interno del vostro Google Drive la possibilità di creare le mappe concettuali. Dove? Ecco: NUOVO> Altro> MindMup

mindmup20bis

Selezionandolo potrete creare le mappe concettuali che desiderate e che verranno salvate alla pari di qualsiasi altro file di Google Drive.

Come si usa MindMup 2.0? E’ semplicissimo ed intuitivo: non serve spiegarlo qui … è molto più rapido provare: dieci minuti saranno sufficienti per impratichirsi (ai vostri alunni, probabilmente, molto di meno!). Comunque, nel caso siate in difficoltà, ho trovato un video semplice ed intuitivo:

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