Pianificazione strategica: ecco perché è fondamentale per la tua organizzazione

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La pianificazione strategica è uno strumento fondamentale per far crescere la tua ONP e per misurarne il “successo”: ecco perché.

Una delle differenze più significative tra un’organizzazione for profit ed una no profit è certamente da ricercare nel modo in cui viene misurato il successo inteso come raggiungimento degli obiettivi.

Nelle organizzazioni a scopo di lucro il successo è spesso misurato semplicemente guardando il profitto generato dall’organizzazione stessa; per esempio per quanto riguarda le società quotate in borsa, il successo è spesso legato al valore delle azioni. E’ ormai risaputo che  tale metodo mostra evidenti limiti come quello per cui viene data un’eccessiva enfasi rispetto ai guadagni a breve termine a scapito di un’ottica di sostenibilità a lungo termine.

Nel mondo delle organizzazioni no profit il guadagno in senso stretto non esiste poiché non esiste un surplus e non esiste, ad esempio, il prezzo delle azioni poiché il profitto non è la ragione di esistenza dell’organizzazione. Alla luce di questa tautologica ma necessaria osservazione di base è necessario porsi un quesito fondamentale:

quale è la via per misurare il successo dell’organizzazione?

La risposta è da ricercare certamente nella pianificazione strategica poiché laddove essa funziona anche l’organizzazione funziona.

Il successo della vostra ONP passa quindi certamente dalla pianificazione strategica.

Vogliamo provare a sintetizzarla per punti (che, guarda un po’, a molti ricorderà il ciclo del fundraising):

  1. Riaffermare la mission
  2. Stabilire obiettivi strategici per l’organizzazione, che siano coerenti con la mission
  3. Identificare i principali obiettivi che supportano gli obiettivi strategici
  4. Identificare chi è responsabile per il completamento di tali obiettivi: detta altrimenti chi fa che cosa 
  5. Timing e scadenze degli obiettivi: chi fa che cosa in che tempi

Per quanto riguarda i punti 1 e 2 appare chiaro e assolutamente insostituibile il ruolo del CDA che ha il compito di dare il via e tirare le fila di queste due fasi che, in qualche modo, costituiscono le premesse di tutte le azioni dell’organizzazione.

Anche se ad alcuni tutto ciò può apparire teorico l’esperienza nostra (e di quanti si occupano di queste faccende) dimostra che davvero questa fase è fondamentale per tutta la vita della ONP e, molto spesso, è da questa che ne dipende la “vita” e la capacità di raggiungere gli obiettivi per cui è nata.

E’ molto spesso necessario che le Organizzazioni no profit, specialmente quelle che stanno decidendo di fare il salto di qualità, si rivolgano ad una figura esterna che sappia analizzare la situazione aiutando al contempo l’organizzazione stessa ad analizzarsi. E’ questo un passaggio fondamentale.

Il lavoro del CDA certamente non si esaurisce in queste due prime fasi poiché esso dovrà sempre essere presente, in vari e discreti modi, supportando e legittimando il responsabile.

Insomma si tratta veramente di un lavoro corale, necessario, bello e complicato ma senza ombra di dubbio indispensabile.

A che punto è la tua organizzazione no profit?

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