Temperatura e SATURAZIONE: come misurarli?

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Questo articolo non ha come oggetto nessuno degli argomenti che normalmente trattiamo.
Pensiamo però che sia il caso di fare un’eccezione in questo tempo disgraziato di coronavirus. Non siamo medici e non pensiamo nemmeno lontanamente di sostituirci a loro che, specialmente in questo periodo (unitamente a tutto il personale sanitario), sono veramente degli eroi.

Parliamo, anzi scriviamo, quindi perché nel nostro piccolo vogliamo provare a dare un contributo che si basa – purtroppo – sull’esperienza personale di chi ha amici, parenti e/o persone care incappate in questo maledetto COVID.

Durante l’infezione, ci pare di capire, si tengono controllati due parametri oggettivi:

  • La temperatura
  • La saturazione del sangue / L’ossigenazione del sangue

(ovviamente fermo restando tutti i sintomi ma questi due parametri sono quelli “numerici”, che si possono misurare).

La temperatura

Questo parametro è un “classico”, lo conosciamo bene: si misura con il termometro (digitale/tradizionale) e il valore limite è 37°C.

La saturazione

La saturazione di ossigeno indica la percentuale di emoglobina satura di ossigeno al momento della misura, ossia la percentuale di globuli rossi nel sangue che stanno trasportando ossigeno verso gli organi e i diversi tessuti dell’organismo.

Questo è un parametro importante perché chi non respira bene (e ormai sappiamo che questo è uno dei sintomi più temibili del coronavirus) ha la saturazione più bassa del normale.

Ma quali sono i valori normali?

  • Il valore normale della saturazione di ossigeno oscilla tra 97% e 99%
  • Una saturazione di ossigeno pari al 95% è clinicamente accettabile in soggetti con un livello di emoglobina normale.

Quindi appare piuttosto chiaro che è importante tenere sotto controllo questo parametro ma: COME FARE?

Come si misura la saturazione

Il modo più semplice per rilevare il valore è attraverso un pulsiossimetro (o saturimetro), un dispositivo da applicare sul dito oppure, per una misurazione più accurata, si utilizza un campione di sangue arterioso (normalmente prelevato dall’arteria radiale del polso). Ovviamente quello che si può utilizzare in casa è il primo metodo.

Qual è il principio di funzionamento del saturimetro?

La misura avviene con un sensore di luce a due componenti (rosso e infrarosso), assorbite dall’emoglobina e trasmesse attraverso i tessuti a un fotorilevatore. La quantità di luce trasmessa attraverso i tessuti è quindi convertita in un valore numerico che rappresenta appunto la saturazione.

La nostra sede è in Lombardia e abbiamo avuto un grosso problema:

E’ IMPOSSIBILE ACQUISTARE UN QUALSIASI SATURIMETRO PERCHE’ NON SI TROVANO!

Non ne hanno le farmacie e non ne hanno i negozi di materiale sanitario!

Abbiamo provato su Amazon e su Ebay ma le prime consegne non avvengono immediatamente: Saturimetri su Amazon (forse potrebbe essere un acquisto lungimirante, io avendolo saputo l’avrei acquisto “prima”: sono poche decine di € che però, secondo me e “a posteriori”, risparmiano davvero molte ansie)
Noi ci siamo attivati e abbiamo, con l’aiuto di un amico pneumologo, abbiamo trovato un’app che pare davvero molto affidabile (al punto che lui la sta consigliando ai suoi pazienti). Questo percorso di ricerca e soluzione del problema a noi è costata una giornata e mezza infarcita di ansia e preoccupazione. Vogliamo semplicemente evitarlo ad altri e proviamo a descrivere la procedura per ottenere l’app in questione: infatti non è disponibile su Playstore 

 

ECCO LE SPIEGAZIONI PER COME SCARICARE L’APP IN QUESTIONE

 

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