Google Drive in classe: le verifiche #4

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verifica

Continuiamo la serie di articoli su come Utilizzare Google Drive in classe. Siamo già al quarto esempio. Questo articolo è dedicato ad un argomento non semplice ma straordinariamente importante ossia la verifica.

Sono consapevole di come questo sia un punto spinoso perché ci sono diverse correnti di pensiero su come dovrebbero essere, su quante dovrebbero essere e persino su qual è il loro scopo. Pertanto vorrei riportare la mia esperienza cercando di evidenziare come la metodologia che più avanti illustrerò ha di fatto migliorato l’efficacia delle mie verifiche, diminuendo la mole di lavoro “stupida e noiosa” che per tanti anni mi è toccata, fino a migliorare le prestazioni dei miei allievi che è, in definitiva, lo scopo del lavoro del docente.

Lo scopo del lavoro di un docente consiste, non solo ma in larga parte, nel migliorare le “prestazioni didattiche” dei propri studenti. Compiti come correggere i test, aggiornare molta burocrazia, lottare contro le fotocopiatrici e questioni simile nulla hanno a che fare con l’obiettivo centrale del nostro lavoro: sono noiose incombenze che sopportiamo per raggiungere il nostro scopo ossia “migliorare” i ragazzi e le ragazze che ci sono affidati.

Questo post fa parte di un percorso di cui queste righe sono il quarto step. Gli altri articoli riguardavano:

Vi consiglio di leggerli perché vi permettono di comprendere meglio alcuni passaggi che qui darò per scontati ma soprattutto perché aiutano ad entrare nel mindset giusto per la digitalizzazione didattica (a tal proposito qui è possibile trovare un breve pezzo per capire da dove arriva questa necessità di digitalizzarsi).

Premessa n° 1: sono un docente convinto che non sia possibile (e forse nemmeno troppo sensato) passare il tempo a contrastare gli smartphone, a scrutare le dita dei nostri studenti per coglierli mentre “smanettano” sul telefono. Penso che sia più sensato far diventare questo fattore di criticità che sono gli smartphone, un’opportunità ossia uno strumento che ci permette di fare delle cose inedite. Si aggiunga che la scuola non può permettersi di continuare a restare indietro rispetto al mondo. L’ho già scritto da un’altra parte:

entrate in classe e domandate agli alunni quanti di loro hanno in tasca uno smartphone: se su 25 si alzano 5 mani allora interrompete subito la lettura di questo articolo, altrimenti è una questione che non potete più eludere

Premessa n° 2: lo scopo principale di questa guida è quello di creare test quantitativi o, per capirci meglio, a risposta multipla (a prescindere dalla materia). Non si presta altrettanto bene – almeno per quanto ho avuto modo di sperimentare – per le verifiche di produzione.

Come già detto Google Drive permette di creare diversi tipi di file. L’utente medio utilizza:

  • Documenti di testo tipo Word > Documenti Google
  • Fogli Elettronici tipo Excel > Fogli Google
  • Presentazioni tipo PowerPoint > Presentazioni Google

Tuttavia esiste un altro interessantissimo tipo di file:

  • Google Moduli

Google Moduli nasce come un sistema di raccolta dati e informazioni, una sorta di form molto potente e flessibili utile, per esempio, nei sondaggi. Tuttavia è un tipo di file così adattabile da essere utilissimo, anzi quasi perfetto, per creare le verifiche. Per creare un nuovo modulo fate così:

  1. Aprite Google Drive
  2. Cliccate su Nuovo
  3. Selezionate Altro
  4. Selezionate Moduli Google

moduli

 

Vi si presenterà una schermata di questo tipo:

moduli2

 

Adesso, come al solito, si tratta di metterci le mani per diventare pratici.

Evidenziamo subito una caratteristica MOLTO interessante: accedendo alle impostazioni (la ruota dentata vicino al tasto INVIA) è possibile, selezionando il foglio Presentazione, selezionare “Ordina domande in modo casuale” creando, ogni volta che viene aperta la verifica, un ordine diverso dei quesiti.

moduli_presentazione

Ovviamente da qui potere scegliere anche di mostrare o meno una barra di avanzamento, dare la possibilità di invare un’altra risposta e cambiare il messaggio finale.

Nella pagina Informazioni Generali troverete queste voci:

moduli_infogenerali

Per utilizzare Moduli per preparare una verifica è utile selezionare solo: Limita a 1 risposta.

In una prima fase in cui state facendo pratica ignorate Quiz anche perché ho trovato un’alternativa migliore di quella proposta da Google (che sarà l’oggetto del prossimo post).

Tornando al foglio che vi si era aperto prima di aprire il menu impostazioni, dove trovate scritto Scelta multipla potrete scegliere che tipo di domanda state facendo: scegliete quello che è più consono a ciò che vi serve. Fare delle prove e sperimentate perché, come ho detto, Google Drive è uno strumento flessibile che deve essere adattato alle esigenze e alle abitudini del singolo. Vi assicuro che riuscirete ad imparare tutto ciò che serve per preparare una verifica in un’ora!

Una volta che avrete preparato la verifica, dovete condividere con i vostri allievi il link alla stessa. Per ottenerlo:

  1. cliccate su INVIA
  2. Selezionate il secondo foglio dal pop up che vi apparirà sulla riga Invia via

moduli_invia

Così per gioco e per farvi vedere un esempio (piccolo) di quello che si può fare, ho preparato per voi una piccola verifica sui verbi: per favore provate a compilarla, in questo modo col prossimo articolo potrò mostrarvi su un esempio vero (e non una finzione) come procedere alla correzione automatica!

Per accedere al test cliccate qui

Due considerazioni importanti:

  • quella che vi ho proposto è una verifica ma potrebbe essere impiegata come compito
  • i vostri allievi potrebbero svolgere la verifica (o il compito) anche dallo smartphone, infatti tutte le pagine create con Moduli  sono automaticamente responsive, ossia si adattano automaticamente allo schermo che le visualizza

Ora è necessario rispondere ad una domanda fondamentale:

dove vengono raccolte le risposte alle domande?

Per saperlo (e per leggere le risposte!) cliccate su RISPOSTE nella schermata iniziale (ripropongo per comodità l’immagine):

moduli2

Troverete una pagina simile alla seguente:

moduli_risposte

Già qui troverete dei grafici con gli esiti delle risposte, tuttavia cliccate sul quadratino verde con la crocetta bianca: questo vi permetterà di creare (o accedere se non è la prima volta che lo fate) al foglio dell’equivalente di Excel di Google (che con molta fantasia si chiama Fogli) dove vengono inserite, una riga per allievo, tutte le risposte (una per colonna) alle domande. Questo sarà il file su cui applicheremo la correzione automatica.

Questo è quanto! E’, come al solito, più complicato da spiegare che da utilizzare. Provatelo ed esploratelo: in breve tempo diventerete esperti.

La parte presentata oggi è preparatoria alla correzione automatica delle verifiche. E’ una prospettiva interessante? Io credo di si, per varie ragioni:

  • vi ritroverete a fare in minuti ciò che prima facevate in ore: non è un modo di dire perché è esattamente quello che accadrà se inizierete a somministrare le verifiche in questo modo
  • i vostri alunni, probabilmente, avranno voti più alti: per i miei è stato così. A classi con preparazioni e livelli omogenei ho somministrato la stessa verifica: ad una classe in digitale e all’altra su carta. La prima ha avuto voti più alti del 20%.
  • potrete riutilizzare le verifiche (o i compiti) con delle modifiche rapidissime
  • sarà facilissimo condividerle con i vostri colleghi
  • non perderete nessuna verifica e potrete recuperarle (anche a distanza di anni) nell’arco di 30 secondi

Ci sono molte altre cose che si potrebbero aggiungere però questo articolo è già abbastanza denso e lungo… le aggiungeremo con il prossimo, per cui non perderlo.

Ti chiediamo di condividere questo post sia per ripagarci della fatica di averlo scritto sia perché potrebbe rivelarsi utile per altri!


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