Digital Divide e Digitalizzazione didattica: un corso gratuito

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Lavoriamo nella formazione professionale e nella IeFP italiana da circa 15 anni. Vorremmo condividere un ragionamento e un’esperienza, in atto in queste settimane, che ci pare davvero significativa, specialmente alla luce di un recente studio intitolato Are there differences in how advantaged and disavantaged students use the Internet? (Ci sono differenza nel modo in cui studenti avvantaggiati e svantaggiati usano Internet?). Offriamo anche gratuitamente un momento di formazione dal tema Digital Divide e Digitalizzazione didattica.

Lo studio in questione è pubblicato OECD uno dei maggiori editori nel campo dell’economia e degli affari pubblici.

Veniamo però al dunque: secondo i dati la risposta alla domanda se esistano o meno differenze nel modo in cui studenti avvantaggiati e svantaggiati usano Internet, la risposta è drammaticamente sì.

Lo svantaggio, all’interno dello studio, si riferisce, intuitivamente, alla condizione socio – economica che per la verità, nella maggioranza dei casi, vuol dire quasi solo condizione economica.

Esiste una forma del digital divide che era (ed in parte è ancora) rintracciabile nella dimensione quantitativa dell’accesso ad Internet ovvero quanti minuti al giorno i giovani potevano accedere ad Internet. Questa variabile è quella più facile da intercettare e, in qualche modo, da modificare poiché, “banalmente”, ti fornisco una connessione e un dispositivo a basso costo e ho “risolto” il problema. E’ quanto accaduto nelle scuole americane su cui sono stati riversati fondi per dotarle di una connessione ad Internet. Anche in Europa, anche se in maniera meno massiva, è avvenuto lo stesso processo.

Tuttavia emerge oggi una dimensione qualitativa dell’accesso ad Internet che va ricercate nel cosa si fa con una connessione ad Internet: è questo l’oggetto dello studio. Ci si è “accorti” che gli studenti avvantaggiati usano Internet in larga parte per ottenere informazioni, leggere notizie e “formarsi” al contrario di quelli svantaggiati per i quali Internet significata, quasi sempre, giochi. Ecco un grafico, tratto dallo studio, estremamente esemplificativo:

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Insomma appare evidente che, citando lo studio:

Un uguale possibilità di accesso non implica uguali possibilità

Lo studio fissa un’altra importante questione ossia che, utilizzando come base i test PISA, le differenze socio – economiche nell’uso di Internet e nella capacità di utilizzare gli strumenti digitali per imparare sono strettamente correlate alle differenze che si osservano nelle abilità e nelle discipline più tradizionali.

Questo risultato è, a nostro avviso, davvero importante poiché, se provassimo a leggerlo al contrario, significa che potenziando la capacità di utilizzare consapevolmente Internet e gli strumenti digitali si potrebbe ipotizzare di migliorare le performance anche nelle altre discipline. Non è necessariamente così ma potrebbe esserlo ed è quindi indispensabile provare.

Nella IeFP si registrano spesso alti tassi percentuali di studenti svantaggiati e quindi potrebbe essere questo un buon punto di partenza per sperimentare davveruna didattica digitale che non sia solamente “trasmettere documenti via mail” ma che consenta agli studenti di diventare utilizzatori consapevoli e competenti delle tecnologie digitali così da permettere loro di diventare più capaci anche nelle materie tradizionali.

E’ evidente che serve un cambio di paradigma e che tale evoluzione investa e scombussoli anche i docenti (e i direttori) che devono necessariamente diventare i catalizzatori di una reazione che metta in fermento tutto il sistema IeFP.

Un esperimento interessante, anche se appena all’inizio, è certamente quello di CRForma Crema che, su un IV anno, ha attivato esattamente questa logica costruendo un sito ad hoc (www.neway4school.net) che ha lo scopo di fare da piattaforma e punto di incontro delle esperienze digitali degli studenti e dei docenti i quali, collaborativamente, riempiranno di contenuti il sito stesso: è un primo passo ma certamente è l’inizio di una strada che potrebbe essere davvero un’avanguardia.

Noi di Grimpo! siamo convinti che il salto di qualità della IeFP passi anche da tutto questo (oltre che dalla pratica sistematica e professionale del fundraising: ne abbiamo scritto qui).

E’ per questo che vorremmo organizzare un momento formativo gratuito, nella città di Milano, rivolto prioritariamente ma non esclusivamente agli operatori della Istruzione e Formazione Professionale. La data e le modalità non sono ancora strettamente definite tuttavia vogliamo iniziare la raccolta delle pre-iscrizioni.

Ribadiamo che la partecipazione è gratuita.

Ecco la form per potersi pre-iscrivere:

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Ecco lo studio di OECD:

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