L’Innovazione Sociale, un’etichetta in evoluzione

Share

L’innovazione sociale è una terminologia molto ricorrente negli ultimi anni, utilizzato in molte varianti all’interno di contesti politici, viene spesso presentata come un nuovo campo di ricerca e policy (European Commision (EC), 2010)

“L’innovazione sociale” è diventata rapidamente un termine popolare tra gli scienziati sociali, pur non condividendo sempre il significato specifico o la sua definizione. Il termine in sé non è nuovo. L’idea dell’innovazione sociale può essere rintracciata fino a Max Weber e Emile Durkheim, e i primi centri di ricerca dedicati a questo argomento sono stati creati alla fine degli anni ’80 e agli anni ’90 (come il Centre de Recherche sur les Innovations Sociales fondato in Canada Nel 1986). Tuttavia, nel corso dell’ultimo decennio, il concetto è cresciuto  notevolmente, come dimostra la creazione di una serie di istituti di ricerca specializzati, come il Centro per l’innovazione sociale della Stanford Graduate School of Business negli Stati Uniti (fondata nel 2000), Il Centro per l’Innovazione Sociale a Toronto, Canada (2004), lo Scambio Social Innovation creato dalla Fondazione Young a Londra (2005), l’Innovazione Sociale in Giappone (Tokyo, 2005) e il Centro Olandese per l’Innovazione Sociale (2006) solo per elencarne alcuni (Hochgerner, 2011).

Nello stesso periodo, un corpo sempre più grande di letteratura è stato dedicato alla definizione e all’ analisi del concetto. Godin (2012) mostra come i significati dominanti di innovazione sociale si siano evoluti nel tempo: esso fu prima associato al socialismo e alla riforma sociale, mentre oggi è principalmente considerato un’alternativa alle metodologie tradizionali con cui si affrontano le esigenze sociali, anche attraverso le pratiche associate alla nuova gestione pubblica.

Negli ultimi anni, è cresciuto un interesse da parte della comunità scientifica e, più recentemente dei responsabili politici, sul concetto di innovazione sociale.

La nozione di innovazione sociale è particolarmente attraente alla luce delle difficoltà che si trovano ad affrontare i sistemi tradizionali del welfare e, più in generale, un modello di sviluppo essenzialmente basato su solo due attori, il mercato e lo stato, che trovano sempre più difficoltà a soddisfare le esigenze crescenti e diversificate della società. Tuttavia, gli usi e le definizioni del concetto sono così disparati che sta diventando sempre più difficile valutare se l’innovazione sociale sia un utile e duraturo componente della policy o solamente un altro trend che verrà presto dimenticato. Infatti, le definizioni di innovazione sociale variano da quelle molto ampie che comprendono praticamente ogni tipo di innovazione, a quelle molto strette che si concentrano su singoli fenomeni. Inoltre, il termine si applica a una serie estremamente eterogenea di iniziative e di organizzazioni, che vanno dagli interventi del terzo settore nel suo insieme, alle iniziative di politica pubblica, alle azioni di organizzazioni for-profit che hanno persino un impatto sociale marginale. Il secondo problema è che, mentre uno sforzo significativo è speso per definire ciò che l’innovazione sociale è, relativamente poca attenzione viene prestata agli attori e ai meccanismi che lo compongono limitando così la potenziale utilità nel valutare la qualità dell’innovazione.

Sporge spontanea la domanda sull’utilità del concetto di innovazione sociale ai fini dello sviluppo delle politiche. Pertanto, l’obiettivo non è quello di trovare la “vera” definizione dell’innovazione sociale ma piuttosto, è cercare un quadro su cui costruire politiche utili che potrebbero affrontare le complesse problematiche sociali che hanno portato gli studiosi e i professionisti a prestare attenzione all’innovazione sociale in primo luogo.

Approfondimenti

Bureu of European Policy Advisers, Empowering people, driving change: Social innovation in the European Union, July 2010.

Godin, B. (2012) ‘Social Innovation: Utopias of Innovation from circa-1830 to the Present’, Project on the Intellectual History of Innovation, Working Paper No. 11, p. 50. Montréal: INRS.

What to make for social innovation? Toward a framework for policy development, Euricse, 2012

A critical reading of the European Union’s social innovation policy discourse. In organisation 1-25, SAGE, 2017

For an early review of the various strands of research devoted to the idea of social innovation, see Nilsson (2003). See also Goldenberg et al. (2009).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *