La parola migliore & peggiore nel Fundraising

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C’è una parola che può essere alternativamente una delle peggiori o una delle migliori da usare nel fundraising.

Qual è la parola?

NOI

Ecco come usarla al peggio:

Quando nei documenti, nelle lettere, nelle mail e, in generale, nella comunicazione verso l’esterno usiamo la parola NOI nel senso di “noi dell’organizzazione” o “il comitato che ha scritto questo messaggio”.

Quando viene utilizzata in questo modo la parola NOI diventa un elemento di esclusione. Infatti utilizzato in questo senso, il termine tende a definire un’organizzazione e non una persona lasciando a chi la legge o ascolta l’impressione che quell’organizzazione sia più di quell’individuo e quindi in qualche modo più importante dello stesso. Questo nel fundraising non va bene.

Le persone non donano perché tu sei grande e importante, donano perché si da loro l’opportunità di mettere i loro valori all’opera, di “renderli produttivi”.

Le persone non donano alla tua organizzazione, donano attraverso la tua organizzazione

Tuttavia NOI è una parola che si può utilizzare, come detto, anche per essere la migliore parola del fundraising. Questo avviene quando le si da una connotazione inclusiva.

Ciò si realizza quando NOI significa “io e te – lo scrittore e il lettore”

Questo uso trasmette a chi legge (o forse rende meglio al nostro potenziale donatore!) il fatto di essere sulla stessa barca, di essere dei partner, insomma da l’idea di una sorta di alleanza.

Questo è il significato che noi (insieme) possiamo dare all’espressione buon fundraising.

 

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