Gen 24, 2017

Statuto Associazione GRIMPO

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STATUTO ASSOCIAZIONE “GRIMPO”

Art.1 – Denominazione e sede

E’ costituita, nel rispetto dell’ art. 36 e sgg. del Codice Civile l’associazione denominata:

<< GRIMPO >>  con sede in via  Viviani 12  nel Comune di Crema.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma unicamente l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. L’associazione potrà istituire sedi in Italia e all’estero.

Art. 2 – Statuto e Regolamento

L’Associazione << GRIMPO >> è ente di diritto privato, apartitica, apolitica e aconfessionale, agisce senza scopo di lucro, ispirandosi ai principi democratici e di solidarietà e svolge attività di promozione e utilità sociale.

L’associazione è disciplinata dagli art. 36 e ss. del Codice Civile, nonché dal presente Statuto, ed agisce nei limiti delle Leggi vigenti in materia e dei principi generali del nostro ordinamento giuridico.

Gli aderenti all’organizzazione sono vincolati all’osservanza del presente Statuto. Esso regola di fatto l’attività dell’organizzazione stessa.

Art. 3 – Durata

L’Associazione ha durata illimitata nel tempo. Si scioglie esclusivamente per il venir meno della pluralità dei soci o per deliberazione dell’Assemblea, adottata nelle forme previste per l’Assemblea straordinaria.

Art. 4 – Finalità

L’Associazione << GRIMPO >> persegue i propri scopi nell’interesse generale della comunità, promuovendo e tutelando i diritti degli individui. L’approccio adottato, nelle azioni dell’associazione, sarà quello della  promozione di una cultura responsabile orientata alla partecipazione ai bisogni della comunità e strettamente legata alla crescita del senso di appartenenza degli individui che la compongono.

L’Associazione << GRIMPO >>  si prefigge i seguenti scopi:

  • essere luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente;
  • diffondere la cultura e in particolar modo la cultura del fundraising e della solidarietà nella società, tra le persone, nelle istituzioni, negli enti e associazioni;
  • ampliare la conoscenza delle tecniche e delle strategie del fundraising attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni;
  • allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali

L’associazione << GRIMPO >> non si prefigge scopi di lucro e per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:

  • attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, corsi, lezioni, eventi;
  • attività di formazione: workshop, corsi di formazione\aggiornamento teorico\pratici, istituzione di gruppi di studio e di ricerca;
  • attività editoriale: pubblicazioni digitali e\o cartacee di libri, riviste, newsletter ecc…;
  • svolgere qualsiasi altra attività connessa agli scopi istituzionali, che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative, anche attraverso attività commerciali, eventualmente da esercitarsi allo scopo di reperire fondi necessari per la realizzazione di progetti coerenti con le finalità sociali, o di promozione dell’associazione;
  • svolgere qualsiasi altra attività anche non dettagliata nel presente statuto, che si renda necessaria a promuovere e diffondere la conoscenza ed il dibattito sullo sviluppo del fundraising, del nonprofit e delle cause sociali.

Art. 5 – Soci

Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente Statuto e l’eventuale regolamento interno.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.

L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso e il versamento della quota associativa annuale. La quota o contributo associativo è intrasmissibile.

Sono espressamente previsti:

  • soci fondatori: coloro i quali hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’associazione;
  • soci ordinari: coloro i quali sottoscrivono la quota associativa annuale;
  • soci sostenitori: coloro i quali conferiscono contributi finanziari o equivalenti di particolare importanza per le attività dell’Associazione. Essi non hanno diritto di voto in assemblea. Sono altresì ammesse le persone giuridiche che possono aderire esclusivamente in qualità di soci sostenitori.
  • soci benemeriti: coloro i quali si sono distinti per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione

Art. 6 – Criteri di ammissione di nuovi soci

L’ammissione a socio è consentita a chiunque condivida le finalità dell’Associazione e desideri sostenerne l’attività. Gli aspiranti soci sono tenuti a presentare le loro candidature in forma scritta al Consiglio Direttivo, il quale delibera della loro ammissione.

Art. 7 – Diritti e doveri dei soci

I soci sono obbligati:

  1. a) ad osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  2. b) ad astenersi da qualsiasi comportamento od iniziativa che sia in contrasto con gli scopi e le attività dell’Associazione o che procuri nocumento morale o materiale alla stessa;
  3. c) alla regolare corresponsione della quota associativa nella misura e nei tempi stabiliti dal Consiglio Direttivo. In ogni caso, la quota associativa è intrasmissibile.

I soci hanno diritto di voto, di accedere alle cariche associative, di frequentare i locali sociali e di partecipare all’attività dell’organizzazione.

I soci iscritti da almeno un anno esercitano il diritto di voto nelle assemblee e godono dell’elettorato attivo; godono dell’elettorato passivo i soli soci iscritti da almeno due anni e che abbiano dimostrato costante impegno e condivisione delle finalità associative.

I soci iscritti da almeno sei mesi possono proporre ai soci fondatori argomenti da porre all’ordine del giorno; questi ultimi ne valutano la pertinenza e la indispensabilità per l’Associazione stessa.

I soci fondatori possono presentare argomenti (e relative mozioni agli stessi) da porre all’ordine del giorno.

Tutti i soci possono prestare la loro opera gratuitamente, in modo personale, volontario e gratuito, per le finalità associative di cui all’art. 5, con rimborso delle spese sostenute, previa delibera del Consiglio Direttivo.

Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 8 – Criteri di recesso ed esclusione dei soci

Ogni socio ha il diritto di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

Altresì, la qualifica di socio si perde per: decesso; nel caso in cui la persona non accetti più i fini statutari; nel caso arrechi qualunque tipo di danno all’ente; nonché nell’ipotesi in cui non operi in conformità del presente Statuto o non si attenga alle deliberazioni regolarmente prese dagli organi sociali.

Infine, decade di diritto dalla qualità di socio colui che non versi la quota associativa entro i trenta giorni successivi il termine annuale fissato dal Consiglio Direttivo.

In ogni caso, il Consiglio Direttivo o all’Assemblea hanno la facoltà di escludere, per gravi motivi, qualsiasi socio, fornendo idonea motivazione.

I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato.

Art. 9 – Organi

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci
  • il Consiglio Direttivo
  • il Presidente e il Vicepresidente
  • il Tesoriere
  • il Revisore dei Conti (organo eventuale.),
  • Collegio dei Probiviri (organo eventuale).

Tutte le cariche sociali di cui sopra sono assunte a titolo gratuito. Salvo il rimborso delle spese sostenute per l’assolvimento di tali funzioni, previamente deliberate.

Art. 10 – Assemblea
L’Assemblea è costituita da tutti i Soci che risultano iscritti nell’apposito libro e può essere convocata in via ordinaria o straordinaria.

Art. 11 – Assemblea ordinaria

L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente entro il 30 Aprile di ciascun anno per:

– verificare le attività svolte;

– approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo, presentato dal Consiglio Direttivo;

– deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo, l’entità della quota associativa annua;

– deliberare sugli argomenti posti all’ordine del giorno ex art. 21 del Codice Civile.

L’Assemblea può inoltre essere convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, oppure su richiesta di almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto.

Art. 12 – Assemblea straordinaria

L’Assemblea è straordinaria nel caso si debba modificare un articolo, l’intero Statuto o deliberare lo scioglimento dell’Associazione.

Le modifiche dello Statuto possono essere proposte dal Consiglio Direttivo e dai soci fondatori.

Essa è convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e/o su richiesta di almeno un terzo dei Soci.

Art. 13 – Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea ed il Consiglio Direttivo vengono convocati dal Presidente almeno dieci giorni prima della data fissata mediante raccomandata con ricevuta di ritorno oppure invio mail con avviso di ricezione oppure, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione.

In nessun caso la seconda convocazione può avere luogo nella stesso giorno fissato per la prima.

Art. 14 – Costituzione dell’Assemblea

L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando è presente almeno la metà dei soci aventi diritto a prendervi parte. Nelle convocazioni successive, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando è presente almeno i due terzi dei soci aventi diritto a prendervi parte. Nella seconda e nella terza convocazione è necessaria la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritto a prendervi parte. Dalla quarta convocazione in poi, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

Art. 15 – Deliberazioni dell’Assemblea

Ogni socio ha diritto ad un voto e non può rappresentare, per delega scritta, più di tre soci. Il voto è sempre palese. Nelle delibere di approvazione del bilancio, nonché in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.

Le deliberazioni sono assunte in ogni caso a maggioranza assoluta dei presenti. Per redigere il verbale delle riunioni dell’Assemblea viene nominato un segretario.

Art. 16 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, scelti tra i soci, ed è eletto dall’Assemblea ordinaria. La maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo è eletta dai soci fondatori. La restante parte dagli altri soci.  Il Presidente è eletto con maggioranza semplice dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni, possono essere rieletti e possono essere revocati in qualsiasi momento dall’Assemblea dei soci per giusta causa.

In caso di indisponibilità permanente di uno dei membri del Consiglio Direttivo lo stesso coopterà un socio per ricoprire la carica ad interim.

Art. 17 – Funzioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione e provvede a:

  • eleggere tra i suoi membri un Presidente ed un vicepresidente, che sostituisce a pieno titolo il Presidente, in caso di impedimento;
  • predisporre i programmi di attività utili per il proseguimento delle finalità sociali, nonché vagliare ed approvare i capitoli di spesa relativi agli stessi;
  • redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’associazione;
  • redige e presenta all’assemblea il rendiconto economico finanziario consuntivo ed il bilancio preventivo;
  • comunicare all’Assemblea dei soci la determinazione dell’importo delle quote associative;
  • compiere tutti gli atti necessari per l’attuazione dello Statuto e delle delibere dell’Assemblea dei Soci, nonché curare l’amministrazione dell’Associazione e compiere ogni altra operazione utile al raggiungimento degli scopi associativi.

Art. 18 – Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno e viene convocato dal Presidente ogni qualvolta sia necessario. Tutti i consiglieri devono essere preavvisati, con almeno sette giorni di anticipo, sulla data, ora, luogo, e ordine del giorno dell’adunanza, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno oppure con mail con avviso di ricezione oppure, in caso di urgenza, mediante comunicazione telefonica.

È consentita ai membri del consiglio direttivo la partecipazione anche tramite mezzi telefonici o telematici in caso di necessità.

Art. 19 – Deliberazioni del Consiglio Direttivo

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti: nel caso in cui il Consiglio Direttivo fosse composto da soli tre membri, è validamente costituito quando sono presenti tutti.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza, dal vice presidente ed, in assenza di questi, dal più anziano di età dei presenti; nelle riunioni del Consiglio Direttivo il Segretario redige, su apposito libro, verbale, che sarà sottoscritto dal Presidente e dal segretario nominato di volta in volta.

Tutti i membri del Consiglio Direttivo hanno pari dignità e deliberano collegialmente. A parità di voti si procede ad una seconda votazione; in caso di ulteriore parità prevale il voto dato dal Presidente.

Art. 20 – Presidente e Vice-Presidente

Il Presidente viene scelto dal Consiglio Direttivo tra i soggetti eletti dall’Assemblea quali membri del Consiglio Direttivo stesso.

Allo stesso modo viene nominato il Vicepresidente.

Il Presidente e, in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente a firma disgiunta, rappresentano legalmente l’Associazione, nei confronti dei terzi ed in giudizio.

Il Presidente, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e convoca l’Assemblea dei soci. In caso di sua assenza o impedimento è sostituito dal Vicepresidente. Può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Direttivo oppure altri soci.

Il Presidente ed il vicepresidente durano in carica tre anni. Curano l’esecuzione delle delibere delle Assemblee e di quelle del Consiglio Direttivo.

Nei casi di necessità ed urgenza, il Presidente può esercitare il potere del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

Art. 21 – Tesoriere

Tra i soggetti eletti dall’Assemblea quali membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo stesso nomina un soggetto che svolge le funzioni di Tesoriere. Il Tesoriere dura in carica tre anni e può essere riconfermato. Gestisce le risorse finanziarie dell’Associazione; redige il bilancio consuntivo e preventivo; presenta la relazione annuale sull’andamento finanziario dell’Associazione; effettua i pagamenti ed incassa le quote versate. Cura il controllo delle spese e ne riferisce al Consiglio Direttivo e all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio.

Art. 22 – Revisore dei Conti

L’Assemblea può nominare un soggetto che svolge le funzioni di Revisore dei Conti, dura in carica tre anni e può essere riconfermato.  Controlla e supervisiona la redazione del bilancio. Il Revisore cura il controllo delle spese e ne riferisce all’Assemblea in sede di approvazione del bilancio.

Art. 23 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci eletti dall’Assemblea e resta in carica per tre anni. La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica all’interno dell’associazione.

Il Collegio dei Probiviri è responsabile del rispetto del regolamento dell’Assemblea, applica le sanzioni per le relative violazioni e in generale svolge funzioni di arbitrato tra le varie componenti dell’Associazione.

Spetta in particolare al Collegio dei Probiviri:

  • decidere in merito ai provvedimenti disciplinari posti in essere dal consiglio Direttivo, con particolare riferimento alla mancata ammissione del socio, o all’espulsione di esso.
  • arbitrare in merito alle vertenze sorte nell’ambito dell’Associazione e che interessino uno o più soci.
  • controllare il corretto funzionamento dell’Associazione, nonché il rispetto, da parte delle cariche elette, delle norme statutarie. Per perseguire questo fine, il Collegio dei Probiviri può chiedere informazioni riguardanti il loro operato agli altri organi dell’Associazione o ai soci eletti o delegati a compiere particolari funzioni per l’Associazione singolarmente. Il Collegio dei Probiviri risponde di fronte all’Assemblea Generale di tutti i suoi atti.
  • dirimere vertenze e questioni sollevate da uno o più soci riguardanti la corretta interpretazione dello Statuto e dei suoi princìpi.

Art. 24 – Risorse economiche

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  • quote associative annuali;
  • beni immobili, mobili registrati e mobili;
  • contributi degli aderenti;
  • donazioni e lasciti;
  • sovvenzioni e contributi di privati, singoli, aziende o istituzioni, nazionali o esteri;
  • sovvenzioni e contributi dell’Unione Europea, dello Stato, di Fondazioni, di istituzioni o di enti pubblici nazionali o esteri;
  • rimborsi per i servizi resi o per le spese sostenute;
  • entrate derivanti dalle attività svolte purché compatibili con la normativa vigente
  • eventuali attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  • contributi e rimborsi da Enti pubblici e convenzioni;
  • ogni altro tipo di entrate, purché lecite e compatibili con gli scopi istituzionali dell’Associazione.

 

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ente, in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori e in generale a terzi, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, ovvero siano effettuate a favore di enti che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività ovvero altre attività istituzionali direttamente e specificamente previste dalla normativa vigente.

L’associazione ha l’obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento dello scopo istituzionale di solidarietà sociale.

Art. 25 – Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno ed entro tre mesi deve essere predisposto il Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione consuntivo.

L’eventuale avanzo di gestione sarà accantonato per attività future.

E’ vietato comunque distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, salvo nei casi previsti dalla legge.

Art. 26 – Devoluzione dei beni

In caso di scioglimento dell’Associazione tutti i beni materiali e finanziari vengono devoluti, secondo le Leggi vigenti, ad altre organizzazioni operanti in analogo settore.

ART. 27 Controversie  

Tutte le eventuali controversie relative al rapporto associativo sono rimesse al Collegio dei Provibiri, con esclusione di ogni altra giurisdizione.

L’associazione o gli associati possono proporre ricorso al Collegio dei Provibiri entro trenta giorni dalla comunicazione o dalla conoscenza dell’atto che determina la controversia.

Il Collegio dei Provibiri decide ex bono et aequo, con dispensa di ogni formalità e dopo aver sentito le parti interessate.

La decisione del Collegio dei Provibiri è inappellabile e deve essere comunicata alle parti interessate mediante lettera raccomandata non oltre venti giorni dalla data in cui è stata adottata.

 

Art. 28 – Disposizioni Finali

Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente.

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.